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    I riti della Settimana Santa 2015 ad Adrano

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  • Manifestazioni Natale 2014

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  • Manifestazioni S. Nicolò e Rassegna estiva 2014.

    Manifestazioni in onore del Santo Patrono "S. Nicolò Politi" e Rassegna estiva "Vivi l'Estate 2014".

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Gli Aragonesi

Tutto il periodo angioino e quello aragonese almeno fino a Federico IV, detto l'Imbecille (1377), fu un graduale scivolamento verso l'anarchia per il prevalere della prepotenza disgregatrice della nobiltà, che da un lato tendeva a togliere potere ai sovrani a proprio vantaggio e dall'altro ad impedire la crescita della borghesia commerciale e forense.

Aragonesi

 I "mastri artigiani" stavano dalla parte dei nobili e contro i piccoli contadini ed i braccianti.
Nonostante Pietro III fosse stato invocato come un liberatore, anch'egli continuò a vessare le popolazioni con l'alibi di dover cacciare gli Angioini.
Adernò diventò feudo del cavaliere catalano Garzia De Linguida, ma nel 1286 fu concessa a Luca Pellegrino, un funzionario del re Giacomo.
La figlia di Pellegrino, Margherita, sposò Antonio Sclafani di Palermo.
Matteo Sclafani, figlio di Giovanni e Margherita Pellegrino, fu nominato conte di Adernò e di Centorbe. Costui, uomo ricchissimo, fu pirata e mercante di schiavi e divenne anche signore di Ciminna, Chiusa e Sclafani.

Aragonesi 2

Fu, per altro, devoto del monastero di S. Maria di Licodia, a cui donò nove salme di frumento annuali. Dalla prima moglie ebbe una figlia che diede in sposa a Guglielmo Raimondo Moncada; dalla seconda una seconda figlia che diede in sposa a Guglielmo Peralta di Caltabellotta.
Mentre abitava a Palermo in un sontuoso palazzo, Adernò, povera ed indifesa, venne prima occupata da Roberto d'Angiò e successivamente dai latini guidati da Ruggero Tedesco.
Dopo essere sfuggito nel 1352 ad un agguato mortale, Matteo Sclafani morì due anni dopo.
La sua morte scatenò una contesa per la successione, che fu composta solo dopo 43 anni: i Peralta rinunciarono ai loro diritti a favore di Guglielmo Raimondo III Moncada, che lasciò al fratellastro Antonio (1355-1377) la contea di Adernò e Centorbe.
In quel periodo i Papi Urbano X e Gregorio XI con la scusa di togliere le interdizioni alle città siciliane imposero tassazioni più che esose.
Antonio Moncada lasciò la contea di Adernò al nipote Giovanni Raimondo, che parteggiava per la regina Bianca di Navarra (1410-1416).