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Saraceni e Normanni


Il dominio bizantino ebbe termine con l'occupazione saracena ad opera dell'emiro Musa verso la fine dell'anno 950 d.C., quando Adrano era ridotto ad un misero villaggio di capanne.

Saraceni 1

I saraceni si insediarono accanto alla Cuba ove fu edificata la residenza del Caid (capo militare, giudice, esattore e sacerdote), mentre gli adraniti si ritirarono verso est. Gli occupanti cambiarono il nome di Adranon in Adarnu o Adarna ed eressero una fortezza detta "Salem". Furono abbastanza tolleranti, economicamente assai attivi e fondarono o ripopolarono diversi casali, tra i quali quello di Bulichiel, al centro di fiorenti giardini, terre di seminerio e vigne. Usarono su larga scala le acque sia per mulini, gualcherie e tintorie, che per l'irrigazione delle colture cerealicole ed arboricole, come gli ortilizi, i fichi, i mandorli, i sicomori o gelsi neri per "nutricare" il baco da seta. Venivano coltivati pure il lino e la canapa. I saraceni, inoltre, per primi misero sul Simeto, nei pressi della contrada di Mandarano, una zattera o giarretta per il traghettamento del fiume. La conquista di Adrano da parte dei normanni iniziò nel 1075 con l'assedio del casale di Bulichiel da parte di un drappello di cavalieri guidati da Ugo di Yersey.

Saraceni 2

Nonostante l'eroica resistenza del Caid Albucazar, il casale venne occupato e ciò segnò anche la resa di Adarna da dove i cristiani erano corsi verso i normanni, accogliendoli come liberatori. Adrano fu compresa nella diocesi di Catania, retta dal monaco Ansgerio. Secondo il padre Aprile il conte Ruggero donò Adrano al figlio Goffredo e suoi successori la governarono, mentre secondo il Pirro costituì la dote di Adelicia, figlia di Rodolfo Macabeo. Il territorio, comunque, chiunque fosse il signore, era retto da un vicecomes (governatore) e da uno stratigoto (giudice criminale), che era anche castellano della fortezza. Nel periodo normanno Adrano continuò il progresso iniziato con i saraceni. La comunità adranita, che integrava abitanti di origine greca, saracena e normanna, era costituita da abili agricoltori ed artigiani, specie nell'arte della seta e della concia delle pelli.