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29/03/2015

La Settimana Santa ad Adrano

 Pasqua 2015

I riti della Settimana Santa si svolgono, quest'anno, nel periodo compreso tra domenica 29 marzo e domenica 5 aprile 2015.

I giorni della Pasqua sono molto sentiti dalla popolazione di Adrano, che ha conservato nel tempo tradizioni e riti di grande spettacolarità e di intenso contenuto emotivo, i quali attirano ogni anno una moltitudine di fedeli e di curiosi, anche di altre città e stranieri.

La "Settimana Santa", infatti, contiene elementi tradizionali le cui radici affondano in epoche lontane.

Ha inizio la "Domenica delle Palme", con la rappresentazione della "Via Crucis", a cura dell'Associazione del Rosario, che vive il suo momento culminante con la scena della Crocifissione.

Cristo alla Colonna

Il "Giovedì Santo" la struggente processione della seicentesca statua del Cristo alla Colonna, con il capo pendente da un lato, pieno di lividi e di ferite, che suscita in tutta la popolazione un'immensa pietà.

La leggenda legata a questo episodio della Passione narra che il corpo di Cristo sarebbe legato ad una colonna con una corda senza nodo, per prodigio di un Angelo.

Il corteo, capeggiato dal clero e dalle molteplici Confraternite contraddistinte dal loro storico stendardo, parte dalla chiesa di San Sebastiano e si snoda lungo il corso Garibaldi, per giungere nella Chiesa Madre.

Gli uomini sorrreggono il fercolo sulle spalle e cercano di imitare le sofferenze di Gesù sotto il peso della croce, a passi lenti, con quella strana andatura di tre passi avanti e due indietro, e facendo a volte vacillare il fercolo, per rappresentare e far rivivere il tormento, le torture, le agonie che portarono il Figlio dell'Uomo al supplizio della croce.

La processione si scioglie a notte tarda, dopo aver portato la statua in visita nelle varie chiese, dove sono allestiti bellissimi sepolcri.

Madonna Addolorata

Per le vie cittadine,  la processione è accompagnata da una dolcissima e struggente musica, di incomparabile fattura artistica, che accompagna anche la processione della mattina del "Venerdì Santo", durante la quale l'Addolorata, portata a spalla da un folto numero di ragazze e di artigiani barbieri, va in cerca del Figlio.

La scultura della Madonna Addolorata, opera del Colella di Lecce, è ispirata alla "Vergine sul Golgota", una pittura ad olio dell'adornese Giuseppe Guzzardi, esposta nel Santuario di Maria Ausiliatrice.

Cristo Morto

La sera del "Venerdì Santo" è fra le più emozionanti e suggestive delle celebrazioni pasquali. Il Cristo Morto, " 'U Lizzanti", viene portato in spalla per le principali vie della città dai giovani universitari con il tradizionale copricapo a punta e accompagnato dalle autorità civili e dalle Confraternite, che indossano le cappe colorate dei rispettivi ordini. Lungo il percorso, la folla esegue in coro un canto funebre di grande effetto emotivo.

Nelle ore notturne del sabato, viene proclamata la resurrezione del Cristo. Questa, un tempo, avveniva a mezzogiorno, l'attesa del sabato veniva rotta dal suono festoso delle campane delle chiese cittadine; esse, infatti, venivano legate dopo la S. Messa del "Giovedì Santo". Durante la cerimonia, un grande telone del '700 viene issato nell'area presbiteriale insieme alla statua del Cristo Risorto: quando il telo viene issato, alcune candele, poste ai piedi della statua, si spengono e i contadini di un tempo, in base al numero di esse che rimanevano accese, traevano auspici per il raccolto.

La "Domenica di Pasqua", la mattina, vengono portate in giro per la città le tre statue del Salvatore, della Madonna e dell'Angelo (l'incontro avverrà dopo la rappresentazione della Resurrezione, ossia della Diavolata e dell'Angelicata).

Diavolata

In tarda mattinata, nella piazza Umberto, si svolge la sacra rappresentazione settecentesca della Diavolata (in gergo "I Diavulazzi 'i Pasqua"),  che si rinnova da 250 anni e si tramanda da padre in figlio. I personaggi principali sono i diavoli (Lucifero, Belzebù, Astarot), la Morte, eterna nemica dell'uomo, l'Umanità, simbolo della speranza, e l'Arcangelo Michele, avversario del demonio. I diavoli cercano di convincere l'Umanità a restare dannata, poichè il cadavere di Gesù Cristo, che è risorto, non è più nel sepolcro, ma interviene l'Arcangelo Michele che sconfigge definitivamente Lucifero, liberando l'Umanità.

Angelicata

Segue, ma soltanto dal 1980,  la rappresentazione dell'Angelicata, che con la Diavolata forma l'opera di Anselmo Laudani "La Risurrezione"; in essa, due Angeli offrono doni alla Madonna e al Cristo Risorto, il quale la proclama Regina del Cielo.

La Pace

Finita la sacra rappresentazione, davanti la chiesa di Santa Chiara, avviene l'incontro tra Maria e Gesù, la cosiddetta "Pace": la Madonna, che già dalla mattina era alla ricerca del Figlio risorto, incontra finalmente il Salvatore, tocca la piaga del Figlio e un Angelo annuncia all'umanità la redenzione degli uomini.

La rappresentazione della Diavolata, da alcuni anni, viene riproposta la sera, in uno scenario naturale di rara bellezza, qual'è piazza Umberto incastonata dagli storici edifici che la circondano e dal maestoso Castello Normanno, reso ancor più suggestivo da un'artistica e sapiente illuminazione d'ambiente.


Bibliografia:

"La Risurrezione - Diavolata e Angelicata", brochure a cura del Comune di Adrano;

"La Settimana Santa", brochure a cura del Comune di Adrano.

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(PROGRAMMA)

 

 


05/04/2015